Ma è possibile che non ci sia più un barlume di decenza in questo paese?
A giudicare da quello che si è letto sui giornali, e da quello che passava in televisione, si direbbe proprio di no.
La politica ha fatto la sua squallida parte nel cercare di fermare un processo che, teoricamente (anzi, di più), era un fatto privato della famiglia Englaro.
La chiesa, non ne parliamo.
I media hanno letteralmente aizzato il popolo contro una decisione che, ripeto, era un affare privato di famiglia.
Invece, cos'è successo?
Tutti a gridare allo scandalo: Eluana è morta perchè sottoposta a un processo che mirava a questa conclusione, processo che suo padre è finalmente riuscito a portare a termine.
Dopo più di 10 anni!
Immagino lo strazio dei familiari degli Englaro.
Tuttavia, cosa c'entrava il governo in questa storia?
Nulla.
E la Chiesa?
Moralizzatrice, come al solito.
Ho avuto un flash ieri: mi sembrava di essere tornato agli anni '50, che nel nostro Paese caratterizzavano un certo moralismo con tutto quello che ne segue: bigottismo, censura, etc...
Hai voglia, Veltroni, a dire che "siamo tutti Obama": hai proprio sbagliato strada.
Qui, grazie a questa classe politica (TUTTA la classe politica), stiamo arretrando, affondando.
Obama è un mondo completamente diverso, e lontano anni luce dal nostro.
Ma cosa aspetta questo governo a varare delle leggi antimafia che funzionino (non come quella dell'incolumità delle più alte cariche dello Stato: al governo abbiamo un galeotto, e si vede) o a mettere a fuoco il problema che attanaglia non solo l'Europa ma tutto il mondo civilizzato (quello non civilizzato ne soffre da decenni), ossia la crisi economica?
Ho fatto solo due esempi, tra i tanti che ci sono, sottoforma di problemi DA RISOLVERE.
Ma c'era veramente bisogno di mettersi in Parlamento per cercare di varare una legge antidemocratica come quella che, comunque, non si è riusciti a varare?
Non è che si era alla ricerca di futuri voti, visto che alle prossime elezioni non si sa come andrà???
Ma in che paese stiamo vivendo?
Un altro problema oggi è che ogni cosa che viene detta o scritta in molti casi sembra avere un "colore": quanto ci scommetti che adesso mi dicono che sono un comunista?
Poveretti quelli che lo pensano: è anche grazie a loro se abbiamo una situazione simile nel nostro Paese. Quindi, poveri tutti.
Quelli che devono mettere i puntini sulle "i" anche se non serve.
Mi viene da dire che la situazione politica attuale ce la meritiamo.
Con buona pace di tutto il diffuso provincialismo che impera.
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