Nei giorni scorsi, visto che non avevo nulla di nuovo da leggere (sebbene casa riservi un cospicuo spazio ai libri, tra i miei e quelli di mia moglie) ho attinto dalla libreria di mia moglie, pervasa di romanzi che io non mi sognerei mai di comprare.
Quindi ho iniziato a leggere "Picatrix, la scala per l'inferno" di Valerio Evangelisti.
E ho così scoperto che Nicolas Eymerich, Inquisitore capo della Chiesa di Roma, che è il protagonista di questo e altri libri pubblicati da Evangelisti, è una figura realmente esistita, nel periodo tra il 1320 (anno di nascita) e il 1399 (morte). Tuttavia, i romanzi dello scrittore ne tracciano una possibile esistenza dettagliata, con fatti che attingono anche da recenti scoperte.
Come il caso della Sfinge di Marte , che viene menzionata nel suddetto libro.
Ho trovato geniale questo libro, diviso in quattro episodi temporali, e a metà del volume ho pensato che una ricostruzione cinematografica della vita dell'Inquisitore, basata sulle opere dello scrittore, potrebbe avere un successo di grandi proporzioni.
E mi è venuto anche da pensare alla massoneria e alla loggia P2.
Perchè?
Dal libro ho tratto alcune conclusioni, per certi versi possibili: la magia delle parole.
Sembra quasi che Evangelisti voglia suggerirci che certe cose si possano avverare, e non sembra fondamentale che uno creda al 100% in qualcosa - semplicemente, deve studiare riti e formule precise.
Sto farneticando?
Probabile.
Ma vi invito a leggere questi libri, come ho fatto io, che solitamente amo leggere di musica e suoi derivati.
Sul sito di Valerio trovate tutto.
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